“Il discorso in aula dà una visione ci sono le condizioni per fare bene” – La Stampa – 18 Feb 2021

L’articolo riporta il commento della presidente della commissione Affari Economici al Parlamento europeo ed Onorevole Irene Tinagli riguardo il discorso di Mario Draghi: Questa afferma “di aver apprezzato la visione sul lungo periodo riguardante anche il Recovery Plan e la giusta prospettiva su molti temi fondamentali.”

Europa e Usa due ancoraggi forti per la ripartenza – Il Sole 24ore – 18 Feb 2021 

L’articolo riporta il discorso inaugurale di Mario Draghi al Senato, dove ha illustrato la linea del suo governo: Integrazione europea, centralità dell’Euro, migliori rapporti con USA e riforme necessarie. 

Recovery Plan, Draghi: “Il precedente governo ha svolto grande mole di lavoro. Le missioni del programma resteranno le stesse” – Il Fatto Quotidiano – 18 Feb 2021

L’articolo riporta il discorso di Mario Draghi, in particolare per quanto riguarda il piano nazionale di ripresa, su cui il nuovo premier ha detto: “Il precedente governo ha già svolto una grande mole di lavoro sul Programma di ripresa e resilienza (PNRR). Dobbiamo approfondire e completare quel lavoro che, includendo le necessarie interlocuzioni con la Commissione europea, avrebbe una scadenza molto ravvicinata, la fine di aprile”. 

Pronti, partenza, viaLa maratona europea verso il Recovery Plan è appena iniziata – Linkiesta.it – 18 Feb 2021

L’articolo riporta i diversi passaggi che sono stati compiuti, e quelli che verranno nell’ambito del Recovery plan e del Next Generation EU, ricordando che questo terminerà nel 2058, momento ultimo in cui bisognerà rimborsare il debito contratto sui mercati dei capitali dalla Commissione europea. 

A Draghi il Recovery Plan, ai partiti la ricostruzione istituzionale – Linkiesta.it – 18 feb 2021

L’articolo riporta l’editoriale di Claudio Martelli sul prossimo numero dell’Avanti!, nel quale l’autore sottolinea la necessità di un impegno comune italiano per risolvere i problemi che l’Italia si trova ad affrontare.

«Abbiamo la responsabilità di avviare una Nuova Ricostruzione » – Il Corriere della Sera – 18 Feb 2021

L’articolo riporta le parole di Draghi per quanto riguarda la crescita attesa dell’Italia grazie ai fondi europei “siano prova i 210 miliardi in sei anni per far crescere la nostra economia la cui quota di prestiti aggiuntivi andrà modulata in base agli obiettivi di finanza pubblica”. Mario Draghi inoltre parla delle azioni fatte dal governo Conte “aver lavorato molto per la stesura del piano e non sembra intenzionato a seguire chi, come Renzi, spronava a riscriverlo da capo”. E infine parla di chi gestirà le risorse del Recovery: “La governance del Programma di ripresa e resilienza è incardinata nel ministro dell’ Economia e finanza con la strettissima collaborazione dei ministeri competenti che definiscono le politiche e i progetti di settore” “Parlamento verrà costantemente informato sull’ impianto complessivo, sia sulle politiche di settore”. 

Per salvare l’ Europa gli sono servite tre parole: “whatever it takes”. – La Stampa – 18 Feb 2012

L’articolo riporta la necessità di impegno comune per sfruttare al meglio le risorse europee: “sul Recovery dobbiamo integrare e rafforzare il Piano, perché il tempo stringe. Sappiamo già quel che dobbiamo fare: una svolta ambientale e digitale, equa e sostenibile.” “E lo stesso vale per le grandi riforme, che aspettano da troppi anni. Dalla sanità che deve ripartire dalla medicina del territorio ai sussidi che devono garantire tutti i lavoratori ma non possono finanziare tutte le imprese. Dal fisco che va ripensato preservando la progressività delle imposte alla Pubblica Amministrazione che è fattore di efficienza del l’ intero Sistema-Paese.”

“Italia da ricostruire come nel dopoguerra Virus nemico di tutti L’unità è un dovere L’euro è irreversibile” – Il Giornale – 18 Feb 2021

L’articolo riporta alcune delle differenze fra l’attuale governo e il governo Conte: in primis nell’approccio ai sussidi europei “Conte ha fatto un buon lavoro, però adesso dobbiamo approfondirlo e amplificarlo”. Il nuovo premier spiega così il suo impegno: “non basta elencare i progetti, dovremo dire dove vogliamo arrivare nel 2026, selezionare gli interventi, assicurare l’ impulso occupazionale, garantire l’ impatto ambientale”.