LOTTA ALLA DEFORESTAZIONE DAGLI ALLEVAMENTI AVICOLI ITALIANI. LA PROPOSTA DI AVEC e UNAITALIA ALL’UE

Ridurre al minimo il rischio di deforestazione per i prodotti immessi sul mercato dell’UE rappresenta un obiettivo etico e coerente che si prefigge di raggiungere anche UNAITALIA, la maggiore associazione di rappresentanza a livello nazionale dei produttori avicunicoli, congiuntamente ad AVEC, che rappresenta la categoria a livello europeo. Lo comunica in una nota da Bruxelles l’eurodeputato Marco Dreosto (Lega), membro della commissione ambiente al Parlamento europeo “le associazioni di categoria vorrebbero integrare l’attuale proposta della Commissione, che palesa importanti lacune in materia di importazioni di pollame da paesi terzi, estendendo il vincolo del divieto di utilizzo di soia proveniente da aree deforestate anche alle carni degli avicoli allevati con tali prodotti” ha evidenziato Dreosto, sottolineando come l’inserimento del pollame tra i prodotti conformi alla normativa, obblighi tutti quei paesi, che vorranno immettere carne avicola in UE, a dimostrare che il pollame non sia stato nutrito con soia o altri alimenti che abbiano contribuito alla deforestazione. “L’attuale proposta della CE pone in svantaggio competitivo proprio gli allevatori europei, impegnati nel perseguire gli obiettivi per la lotta al cambiamento climatico, rispetto a terzi; porteró personalmente quest’importante questione all’attenzione della Commissione europea mediante un’interrogazione mirata”.