IN CASO CONTRARIO, SCENARI PESSIMI IN VISTA IN TUTTA L’UNIONE

Dopo un primo appello formale, Id passa al contrattacco sulla questione dell’export dei rifiuti europei in Cina. Il deputato di Identità e Democrazia, Marco Dreosto, ha infatti presentato un’interrogazione per chiedere a Bruxelles di attivarsi al più presto sulla chiusura delle frontiere di Pechino: dallo scorso 1 gennaio quest’ultima ha infatti unilateralmente bloccato l’ingresso a ogni tipologia di scarti, creando una gravissima quanto improvvisa distorsione nella filiera di tutto il mondo. Dreosto, che aveva già segnalato il problema a dicembre, chiede se la Commissione europea e gli Stati siano pronti al nuovo scenario. “Dal 2017, dopo una serie di stop all’import di varie tipologie di rifiuti da parte della Cina, anche nell’Unione si sono verificati depositi ingombri di materiali, smaltimenti illeciti e episodi criminosi come l’incendio doloso degli stoccaggi e esportazioni non autorizzate in Paesi dalle scarse garanzie ambientali”, ha spiegato Dreosto. Id sollecita quindi la costruzione di nuovi impianti di trattamento nel territorio europeo per un’autosufficienza che garantisca posti di lavoro e tutela dell’ecosistema.

Marco Dreosto Europarlamentare
Marco Dreosto