Dreosto (ID) annuncia un’interrogazione a tutela dei settori produttivi del mobile e della componentistica
Stop all’utilizzo di legno vergine come biomassa a scopi energetici. Anche l’eurodeputato Marco Dreosto di Identità e Democrazia si associa al movimento di opinione che da tutto il mondo si appella alla politica per arginare un fenomeno che sta mettendo in crisi migliaia di aziende. “Anche a Nord Est ci sono imprese del mobile e della subfornitura alle prese con una gravissima carenza di materia prima – ha detto Dreosto che sul tema ha annunciato un’interrogazione alla Commissione europea -. L’incentivo alla biomassa per la produzione di elettricità green ha scompaginato i mercati a livello internazionale. Ci sono rischi per l’ambiente, con importazioni da Paesi che non garantiscano l’ecosostenibilità dello sfruttamento delle risorse locali. Ma vi è anche l’aspetto industriale, con realtà medio – grandi costrette a fermare le lavorazioni a causa della mancanza di tronchi”. Dreosto ha quindi sollecitato Bruxelles a intervenire drasticamente sull’argomento anche alla luce del recente programma europeo di riforestazione di ampie aree dell’Unione. Da anni la Ue punta infatti sul legno quale materiale alternativo ai derivati del petrolio ma la situazione attuale sta rapidamente degenerando, con distorsioni sui prezzi di mercato tali da richiedere un urgente interessamento delle istituzioni comunitarie. “Del resto tagliare alberi per produrre energia non sembra un modo intelligente di tutelare l’ambiente”, ha concluso l’esponente di ID.