L’Autorità garante della concorrenza e del mercato dichiara guerra al Nutri-score. Dreosto (Lega): la Commissione dovrebbe tenere in considerazione questi campanelli di allarme.

Anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato si schiera contro il Nutri-score.

“L’AGCM ha avviato nei giorni scorsi cinque istruttorie sull’uso del sistema di etichettatura fronte pacco Nutri-score. Secondo l’Autorità i punteggi e i giudizi forniti, in assenza di adeguate avvertenze, “vengano erroneamente percepiti come valutazioni assolute sulla salubrità di un determinato prodotto, che prescindono dalle esigenze complessive di un individuo, dalla quantità e dalla frequenza di assunzione all’interno di un regime alimentare variegato ed equilibrato”. Ancora una volta abbiamo la conferma che si tratta di uno schema fuorviante che non aiuta il consumatore ma, al contrario, lo induce in errore. La nostra battaglia a Bruxelles continua: diciamo no al Nutri-score e difendiamo il Made in Italy.”

Dichiara l’europarlamentare della Lega Marco Dreosto, componente titolare della Commissione del Parlamento europeo per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare per il gruppo Identità e Democrazia.