Nella mattina del 28 gennaio si é tenuto al Parlamento Europeo un incontro tra la delegazione parlamentare italiana ed il ministro dell’agricoltura Teresa Bellanova, per discutere alcuni importanti questioni in materia di agricoltura e agroalimentare. Gli argomenti principali trattati nell’ambito della seduta hanno riguardato l’etichettatura dei prodotti, le problematiche legate ai dazi americani e le modifiche che la nuova PAC, 2021-2027, potrebbe contenere dopo l’approvazione del Green Deal. Sull’etichettatura nutrizionale degli alimenti, il sistema nutri-score francese è stato fortemente criticato da tutti i parlamentari all’interno dei propri interventi.

Viene ribadita infatti l’importanza di dare battaglia ad un sistema, basato sull’impiego di lettere e colori che attribuiscono un punteggio agli alimenti, che influenza i consumatori senza informarli. Per far fronte alla proposta francese, l’Italia ha invece notificato alla Commissione 

lo schema “a batteria”, che permette di comprendere il contenuto di un prodotto in base alla porzione realmente consumata.

Anche in tema di etichettatura di origine si è dimostrata convergenza tra i parlamentari e lo stesso ministro, allo scopo di tutelare le produzioni agricole nazionali. Per quanto riguarda le risorse distribuite al comparto agricolo per mezzo dei contributi PAC, le maggiori preoccupazioni sono state rivolte alla ridistribuzione delle medesime, a seguito delle politiche contenute nel Green Deal che prevedono tagli di bilancio e rischiano di avvantaggiare paesi diversi dall’Italia. Lo stesso ministro ha espresso grande interesse per la PAC ed il rafforzamento delle politiche del Green Deal, riconoscendo al comparto agricolo un ruolo fondamentale nei cambiamenti climatici, pur auspicandone sostenibilità sociale ed economica, evitando l’incremento delle terre incolte.

Sulla questione dei dazi USA, il ministro Bellanova considera la scelta americana un tentativo di dividere l’Europa, in quanto i dazi vengono applicati alle produzioni dei singoli paesi, appellandosi all’unità e alla coesione dell’UE. Altri argomenti di confronto hanno riguardato il settore della pesca, per la quale è stata evidenziata la questione della deroga di un anno per la raccolta delle vongole, che si vorrebbe fosse portata definitiva e quella sulla pesca a strascico nel canale di Sicilia, praticata a discapito della pesca artigianale.