Bruxelles pone il nostro Paese all’ultimo posto in Europa per digitalizzazione delle imprese e connettività

Tutto parte da un’interrogazione di Dreosto (ID)

Un’interrogazione sui disservizi telefonici della montagna friulana è servita a Bruxelles come spunto per una riflessione amarissima sui ritardi dell’Italia nel campo di internet: il nostro Paese risulta infatti penultimo tra i 26 partner europei in fatto di digitalizzazione delle società mentre si trova al 17esimo scalino sul fronte della connettività del territorio. Dati pessimi che emergono da una relazione fornita dalla Commissione europea al deputato di Identità e Democrazia, Marco Dreosto. Quest’ultimo ha presentato un’interpellanza di denuncia dopo i continui disagi subiti dalla popolazione dell’arco alpino del Friuli Venezia Giulia.

Reti che collassano ad ogni minima perturbazione, pochi investimenti, segnale internet e per cellulari assente su intere fasce abitate con conseguente pericolo per l’incolumità dei residenti: la lista di ciò che non va in montagna è lunga e Dreosto l’ha portata all’attenzione di Bruxelles. 

La replica non prende posizione alcuna sugli esempi concreti citati dal parlamentare ma evidenzia una situazione di grave ritardo strutturale del Bel Paese. Di fatto gli investimenti sono troppo lenti e la capacità di spesa dei vari fondi messi a disposizione dall’Unione è a dir poco inefficiente. A soffrire di più di questo gap sono le imprese che scontano una concorrenza fortissima da parte delle omologhe di tutta Europa. “L’Italia può ancora cogliere l’occasione di colmare questi divari ricorrendo alle risorse comunitarie, soprattutto se impiegherà il 20 per cento del Recovery found nel campo della transizione digitale e di diffusione delle reti 5G”, ha scritto il commissario Thierry Breton

Un appello che Dreosto ha fatto proprio mettendosi a disposizione della Regione e delle aziende per non perdere le opportunità annunciate in Europa.