L’Italia deve essere degna dei fondi Ue – Italia Oggi – 05 Jan 2021 

L’Europa concederà all’Italia i fondi previsti dal Recovery Fund solo se i progetti e le riforme rispetteranno le rigide regole imposte da Bruxelles. L’erogazione dei fondi avverrà in diverse tranche, concesse a seconda dell’avanzamento dei progetti. Non si comprende dunque perché il governo non stia riformando la pubblica amministrazione per assicurare un corretto utilizzo dei fondi.

Mano tesa di Conte. Tratta sui fondi Ue – Il Corriere della Sera – 5 Gen 2021

Persiste “una situazione indubbiamente confusa, mentre filtrano ulteriori aggiustamenti al Recovery plan, il piano europeo per gli investimenti che il Mef sta riformulando e che oggi dovrebbe presentare al capo del governo: molte delle richieste di Renzi sono state accolte, i fondi per la sanità salgono di 5 miliardi, da 9 a 14, e sono in crescita anche quelli destinati all’ istruzione, in particolare agli asili nido, mentre è stata stralciata la fondazione sulla cyber security che voleva il presidente del Consiglio.”

Il premier: sì a un rimpasto no ad altre operazioni – Il Corriere della Sera – 5 Gen 2021

C’è aria di cambiamento al governo, in particolare continuano le pressioni di Renzi su Conte. Nel frattempo “il premier prende tempo, aspetta a fissare il Consiglio dei ministri sul Recovery e si mostra determinato a «trovare la quadra» nel merito delle questioni. La prima contromossa è la sintesi politica sulla nuova bozza del Recovery, in cui Conte, di concerto con i ministri Gualtieri e Amendola, si è sforzato di recepire il più possibile le proposte e le critiche dei renziani e del Pd. «Io lavoro per ricucire», è il mantra del premier, che al tempo stesso non vuole mostrare alcun cedimento nei confronti di Renzi.”

«Premier assediato Dovrebbe volere i leader in squadra» – Il Corriere della Sera- 5 Gen 2021

Intervista a Pier Ferdinando Casini, già presidente della Camera, e oggi senatore delle Autonomie. Sul Recovery dice: “Non trova che sia un’ anomalia aprire una verifica di governo nel pieno di una pandemia? «Può darsi ma qui il problema è più profondo: si tratta di gestire un Paese che non riesce nemmeno a distribuire le prime dosi di vaccino. Stiamo distribuendo aiuti a pioggia. Ma lo capiamo che il Recovery fund è l’ ultima opportunità per riprendere la corsa?».”

Recovery ombra di Berlusconi «Forza Italia ora è in crescita» – Il Giornale – 5 Gen 2021

“Sulla scrivania dell’On. Berlusconi già da prima di Capodanno, sono ammonticchiate le duecentocinquanta pagine del Recovery Plan ombra, le proposte di Forza Italia per contribuire dall’ opposizione a costruire il piano per i 209 miliardi di fondi europei che, se ben utilizzati, possono aiutare a far ripartire il Paese. A fianco, i progetti di riforma fiscale, burocratica, giudiziaria e sanitaria. «Noi siamo pronti, abbiamo le idee chiare, i nostri dipartimenti hanno lavorato molto seriamente e nei prossimi giorni metteremo le nostre proposte a disposizione del Paese» dice il Cavaliere. E in collegamento con il coordinamento azzurro delle Marche ripropone la collaborazione al governo sul Recovery Fund: «Cresce anche in Europa la preoccupazione per l’ utilizzo che ne verrà fatto, varato anche su nostra insistenza, non può finire disperso in mille rivoli di spesa assistenziale o clientelare». Spera cioè che il Piano azzurro possa uscire dall’ ombra: «Mi auguro che sia possibile, al di là delle vicende del governo Conte, trovare un tavolo comune fra le forze politiche per discuterle, approfondirle e poi sottoporle al giudizio dell’ Europa».”

Conte butta il suo Recovery plan – Italia Oggi – 5 Gen 2021

“Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha buttato nel cestino la prima edizione del Recovery plan che tanti guai gli ha procurato nella maggioranza e in particolare con Matteo Renzi. Il nuovo documento scritto dal Tesoro sulla base delle proposte della maggioranza, ma anche delle osservazioni, condivise da molti, dell’ ex presidente della Bce, Mario Draghi affinché gli investimenti a debito siano produttivi, è ora sul suo tavolo a Palazzo Chigi. Stravolti i contenuti e i progetti rispetto alle intenzioni iniziali del capo dell’ esecutivo. Gli incontri sul nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza da 209 miliardi di euro sono coordinati dal ministro dell’ Economia, Roberto Gualtieri, e dal ministro per le Politiche Ue, Enzo Amendola. La proposta definitiva sarà il frutto di una difficile mediazione. Tra le modifiche attese da Renzi, lo stop del Centro nazionale sulla cybersecurity. Assegnate più risorse alla sanità e alle politiche giovanili. Crescono anche istruzione, tutela del territorio, cultura e turismo. La governance, ossia la famosa task force di tecnici che secondo le intenzioni del premier dovrebbe implementare il piano, resta oggetto della contesa fra le forze di maggioranza.”