Premier portoghese costa sulla ripresa economica e sociale – Rai News 24 – 3 Gen 2021 

Inizia il semestre di presidenza portoghese dell’Unione europea, tra le nuove sfide la lotta alla pandemia. Il governo portoghese ha detto che bisogna portare avanti la campagna vaccinale, mettere in campo il Recovery Fund e anche che servirà un cambiamento per quanto riguarda il clima e l’innovazione digitale che non lasci indietro nessuno. Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, con un tweet, ha dichiarato: “Non vediamo l’ora di lavorare a stretto contatto con il premier portoghese Costa per una ripresa sociale, equa, verde e digitale di tutta l’Unione Europea”.

Dal Fisco ai ristori con la crisi saltano oltre 40 miliardi – La Stampa – 4 Gen  2021 

Una crisi di governo in questo momento avrebbe come risultato l’impossibilità per l’Italia di accedere ai fondi europei del Next Generation EU, ma potrebbe avere effetti nefasti anche su altre misure economiche altrettanto importanti, come il nuovo Decreto Ristori o la proroga del blocco dei licenziamenti.

Ma quegli aiuti non sono gratis – La Stampa – 4 Gen  2021 

Oggi il ministro dell’Economia Gualtieri dovrebbe portare in Consiglio dei Ministri la nuova versione del piano di ripresa nazionale, modificato dopo le forti critiche espresse da Italia Viva e da altri esponenti della maggioranza. Se il piano dovesse essere approvato, solo 25 miliardi saranno disponibili in principio, mentre l’elargizione del resto dei fondi sarà subordinata alla dimostrazione di una gestione oculata. 

Calenda: serve un esecutivo di pacificazione – La Stampa – 4 Gen  2021 

In un’intervista rilasciata ieri, il MEP Carlo Calenda (S&D) ha criticato il piano di vaccinazione italiano, definendo “irraggiungibile” l’obiettivo di 13 milioni di vaccinati entro marzo, e il Recovery plan proposto dal governo (“un’inutile lista di buone intenzioni”). Ha espresso inoltre dubbi sui piani di riapertura delle scuole dopo l’Epifania e auspicato la creazione di un “governo di pianificazione nazionale” che guidi il paese fino alle prossime elezioni.

“Questa maggioranza ha un futuro spero lo abbia anche il governo” – La Stampa – 4 Gen 2021

Intervista a Andrea Marcucci (Capogruppo al Senato del Pd): «Il presidente del Consiglio deve assumere un’ iniziativa politica autonoma, rispondere ai rilievi che tutti i partner gli hanno inoltrato sul Recovery plan e fare in modo che il quadro si ricomponga in un anno che sarà complicato. Se decidesse di intraprendere una strada più ragionata, la maggioranza si ricompatterebbe. Pensare di superare queste prove difficilissime con una maggioranza che sarebbe nel migliore dei casi solo numerica e non più politica sarebbe una follia».

Centrodestra: ci siamo in caso di crisi – Il Giornale – 4 Gen 2021

Alla vigilia della presentazione del nuovo piano nazionale per la ripresa, si pensano alle possibili prospettive future. “La maggioranza giallorossa continua a camminare sui fili dell’ alta tensione. E il centrodestra osserva con attenzione una situazione sempre più incerta, puntando il dito contro un braccio di ferro che va in scena proprio nel momento in cui il governo si appresta a presentare la nuova bozza del Recovery Plan e ricerca faticosamente la soluzione al rebus scuola.”

Rimpasto o accordicchio Così il governo può salvarsi – Libero – 4 Gen 2021

Oggi il ministro dell’ Economia Roberto Gualtieri presenterà la nuova bozza sul Recovery fund, tenendo conto le modifiche richieste da Iv. L’articolo analizza la situazione, valutando se ciò sarà sufficiente. La presentazione di oggi della bozza sul Next Generation Eu, se non approvata, potrà portare a quattro diversi scenari: “la nascita di un nuovo governo, con un altro premier (si fanno i nomi di Dario Franceschini e Luigi Di Maio), ma con la stessa maggioranza; un nuovo esecutivo sostenuto in Parlamento da una maggioranza diversa e con un presidente del Consiglio che vada bene anche ai nuovi arrivati; un governo del Presidente, con una guida istituzionale e una maggioranza trasversale alle Camere; un esecutivo di transizione che traghetti verso le urne anticipate, nel tempo necessario per rifare la legge elettorale.”