“Svolta o perdiamo i fondi Ue” – La Repubblica – 30 Dic 2020 

Intervista al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che sostiene la visione illustrata ieri dal Commissario Ue agli Affari economici Gentiloni. L’Italia non può permettersi di perdere i fondi provenienti dal Recovery Fund e dovrà riuscire a portare a termine i progetti nei tempi e nelle modalità indicati. Sarà per questo necessario semplificare la burocrazia e le procedure italiane e stimolare la crescita per evitare un aumento esponenziale del debito. 

Dai vaccini al Recovery fund, le sfide nel messaggio di Mattarella – Corriere della Sera – 30 Dic 2020  

È atteso il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che farà riferimento alla campagna di vaccinazione contro il Covid-19 e al collasso economico. Nel primo caso cercherà di spegnere i sentimenti dei no-vax, supportando l’immunizzazione come strumento per la sicurezza comune. Inviterà poi il governo a produrre “debito buono” ed eviterà di affrontare la crisi di governo, che potrebbe portare a nuove elezioni, per non trasmettere eccessiva preoccupazione agli italiani. 

Il centrodestra accusa: «Esecutivo allo sbando L’ Italia perde credibilità» – Il Giornale – 30 Dic 2020

Resiste la questione del Recovery Fund con le minacce di crisi avanzate lunedì e confermate ieri da Matteo Renzi. Minacce alle quali, però, i leader del centrodestra sono i primi a non dare credito. […] La vaghezza dell’esecutivo sul piano per far ripartire l’ economia italiana con l’ aiuto dei fondi europei resta un tema spinoso per i leader della maggioranza. «Per la sfida del Recovery Fund, che impone programmazione, visione e linee guida di spesa, noi possiamo contare soltanto su un governo ricoverato per fratture scomposte nella maggioranza – ironizza l’ azzurro Mulè – Siamo alle solite minacce che non fanno bene al Paese e compromettono la credibilità italiana agli occhi di un’ Europa che dovrà stabilire se il piano per l’ utilizzo dei fondi è concreto e attuabile. Forza Italia invece sta lavorando a un programma di spesa che tocchi le tre macro aeree previste dal Recovery Fund, sostenibilità ambientale, sostenibilità digitale e resilienza economica, partendo dai pilastri intorno ai quali, a cascata, si raggiungeranno gli obiettivi prefissati: riforme della Pubblica amministrazione, della giustizia e del fisco».

Da Londra in soccorso di Giuseppi: nasce Italia23, il partito del premier – La Verità – 30 Dic 2020

Ieri Pd e M5s hanno presentato le loro proposte di correzione al Recovery plan al ministro dell’ Economia, Roberto Gualtieri, e al ministro degli Affari europei, Enzo Amendola. Oggi sarà il turno di Leu, Autonomie e Italia viva, ma Teresa Bellanova, capodelegazione del partito di Renzi, citando il piano «Ciao» (Cultura, infrastrutture, ambiente, opportunità), elaborato dall’ ex Rottamatore, che contiene ben 61 modifiche al Recovery plan, torna a minacciare la crisi: «Il Ciao si trasformerà in addio», dice la Bellanova a L’ aria che tira, su La7, «se Conte andrà avanti con arroganza». 

Il piano Goodbye di Conte Ora al premier inizia a piacere il voto anticipato – Il Foglio – 30 Dic 2020

Se si citofona a Palazzo Chigi il giorno dopo il lancio dell’ operazione “Ciao” di Matteo Renzi, si trovano facce distese. […] Il primo a dire che questa bozza di Recovery “non gli fa strappare i capelli” perché ancora priva di politica è – sorpresa – proprio Conte, come raccontano nelle stanze del governo. Scaricando la costruzione di questo documento “senza anima” proprio sul Pd, sui ministri Roberto Gualtieri ed Enzo Amendola. Manca il sangue della politica in questo piano, ammette il premier che sembra così dar ragione a Renzi. Un modo per giustificare questo ragionamento: “Matteo se è in buonafede e vuole dialogare su come migliorare il Recovery mi trova dalla sua parte sennò ne risponderà davanti al paese”. 

Il Recovery Plan continua ad agitare la maggioranza – Il Dubbio – 30 Dic 2020

Con l’ avvicinarsi della fine dell’ anno si avvicina anche la resa dei conti nel governo, con i tavoli di confronto sula gestione del Recovery plan che si concluderanno oggi, quando Italia Viva e Liberi e Uguali si confronteranno con il ministro dell’ Economia, Roberto Gualtieri, e con il ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola. Ieri era stata la volta del Movimento 5 stelle, prima, e del Partito democratico poi, con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a cercare una sintesi tra le diverse posizioni in campo dopo il duro attacco di Matteo Renzi e la relativa presentazione del piano CIAO ( Cultura, innovazione, ambiente, opportunità). Piano che sarà ribadito e spiegato in tutti i suoi 61 punti dalla troupe renziana, in un clima certo non sereno con le due ministre di Italia Viva (Teresa Bellanova, Agricoltura ed Elena Bonetti, Famiglia) pronte alle dimissioni.