Dreosto (Lega): “Prosciutto San Daniele e salumi nostrani sotto attacco in Europa.”

“In Europa stiamo assistendo a continui attacchi al Made in Italy con rilevanti ricadute negative anche per i nostri prodotti friulani. Dopo il caso del Nutriscore – l’etichetta a semaforo che penalizza i prodotti alimentari del nostro Paese e i continui attacchi al vino italiano – che Bruxelles vuole etichettare come cancerogeno – e la nota vicenda del Prosek croato, ora è il turno delle carni. La Commissione europea ha destinato per il prossimo anno 185 milioni di euro al fine della promozione di prodotti agroalimentari ma solo per quelli che ‘incoraggiano il passaggio a una dieta a base vegetale’. Per di più, viene specificato che è necessario consumare meno carne rossa – carne di manzo, maiale, agnello, capra e tutte le carni lavorate. Ciò significa un avversione al consumo di carne e salumi, di cui l’Italia e la nostra Regione sono un’eccellenza mondiale, per avvantaggiare le diete vegetali. Prosciutto di San Daniele, speck di Sauris, i salumi della Carnia, verrebbero penalizzati rispetto a qualsiasi altro prodotto vegano. Un affronto che non può essere lasciato senza conseguenze: è necessario attivare quel ‘sistema Italia’, tra Roma e Bruxelles per essere compatti nella difesa dei nostri prodotti tipici. Il 2022 sarà un anno cruciale per la difesa del Made in Italy e mi impegno a utilizzare tutti i mezzi a mia disposizione come europarlamentare per riuscire a frenare questi attacchi ideologici e che hanno nel mirino tutti i prodotti nostrani. Inoltre, la nostra attenzione dovrà rivolgersi anche su altri settori manifatturieri non alimentari dove sarà necessario rivedere il meccanismo di attribuzione del marchio Made in Italy per premiare quei prodotti che effettivamente vengono fabbricati in Italia, anche considerando la componentistica, e non tutti i prodotti che vengono solo assemblati in Italia e che sono l’unione di molte componenti fabbricate in Cina o all’estero. Anche da queste battaglie nasce la difesa dei territori e delle piccole e medie imprese, vero motore trainante del nostro Paese e della nostra Regione.”